venerdì 25 settembre 2009

BERSANI IN VANTAGGIO IN CAMPANIA

Il mediano.it... Dopo quelli nazionali, arrivano i dati regionali: il Partito democratico ha diffuso i primi risultati campani, parziali, dei congressi locali svolti in vista del congresso nazionali di fine ottobre. Elaborati finora i dati di 52 circoli: solo un campione, non necessariamente rappresentativo, del totale dei circoli regionali, ma comunque quanto basta per farsi un’idea. Questi primi dati indicano che in Campania ha votato a stento il 40 per cento degli iscritti, un esito che per tutta la giornata di ieri ha fatto parlare di «flop», anche perché in tutta Italia l’affluenza sfiora finora il 60 per cento. Pier Luigi Bersani guida finora la sfida tra le mozioni nazionali, arrivando quasi al 60 per cento in Campania, un dato vicino al 56 registrato finora nel complesso delle venti regioni. Restando sempre in Campania, Dario Franceschini segue con il 36 per cento, Ignazio Marino chiude con il 4 per cento. Così come in altre aree d’Italia, ha giocato un certo ruolo lo «splitting», cioè la possibilità di differenziare il voto per il congresso regionale rispetto a quello per il congresso nazionale. E infatti Enzo Amendola fa ancora meglio del suo leader nazionale di riferimento, cioè Bersani: Amendola sfiora il 70 per cento, mentre Leonardo Impegno, collegato alla mozione Franceschini, è al 26 per cento, e Franco Vittoria, esponente della mozione Marino, è al 5 per cento. Amendola è in testa in tutti i circoli dell’area nolano-vesuviana finora scrutinati, mentre Bersani segna il passo a Massa di Somma, Acerra, Pollena Trocchia, dove è secondo rispetto a Franceschini. In compenso, l’ex ministro dello Sviluppo vince con maggioranze schiaccianti a Boscoreale, Ottaviano, San Vitaliano e San Giuseppe. Emblematico il caso di Ottaviano, dove la mozione Bersani sfiora il cento per cento tra gli iscritti che sono andati a votare. In realtà l’affluenza non è eccezionale: 87 votanti su 380 iscritti a Ottaviano, quindi meno del 25 per cento. Caso-limite dell’astensionismo è Acerra, dove ha votato circa il 15 per cento degli iscritti, con un curioso dato incrociato: Enzo Amendola vince tra le mozioni regionali, ma Dario Franceschini, cioè il candidato della mozione avversa, prevale per la sfida di livello “superiore”.

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